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Dieci anni del reparto girasole

articolo pubblicato su "ilMalcantone"   mensile della Pro Malcantone, dell'Ente Turistico, del Museo e della Fondazione del Malcantone   Giugno 2015
Moris Comazzi (figlio di una residente), Alberta Jacqueroud (artista), Fernanda Crivelli, Rina Vanetta, Massimo Moccetti (SA in formazione), Enrica Roncoroni, Marco Molinari (OSA in formazione)

CASA ANZIANI MALCANTONESE: DIECI ANNI DEL REPARTO GIRASOLE

 

 

Considerando le date febbraio 2005 - febbraio 2015 ci si rende conto che sono passati dieci anni dal giorno in cui, carichi di tanta buona volontà, ma con pochissima esperienza,  si incominciò questa avventura: un nuovo reparto dal nome Girasole nella casa anziani malcantonese. Ogni tanto è necessario fermarsi per vedere la strada fatta e i dieci anni sono l’occasione giusta.

Da tempo  il personale della Casa aveva preso consapevolezza che le persone affette da demenza si sentivano a disagio nei reparti di cura tradizionale. La loro difficoltà maggiore era orientarsi, seguire i ritmi del quotidiano e degli altri residenti, con i quali la convivenza diventava difficile. Un gruppo di operatori,  carico di tanto entusiasmo, aderì alla proposta di lavorare nel nuovo reparto protetto, il Girasole. Questo approccio di cura fu fortemente voluto dal Direttore di allora, Marco Bernasconi, attuato dalla caporeparto Gabriela Bortolotti, ora Responsabile delle Cure,  e avvallato dal Consiglio di Fondazione che credette ed investì in questo progetto. La pianificazione ospedaliera del 2004, infatti, permise di trasformare un reparto di medicina dell’ospedale Malcantonese in uno di Alto Contenuto Sanitario di 15 posti letto e  di convertire un reparto della casa anziani in uno protetto,  apportando importanti interventi ambientali e strutturali che comprendevano anche il giardino  annesso. Lo scopo era, ed è,  quello di avere la possibilità di fornire cure più adeguate per le persone affette da demenza e/o disturbi del comportamento. Inizialmente tutti gli operatori che scelsero di lavorare al Girasole, condivisero un percorso di formazione che permise di sviluppare una filosofia propria del reparto.

 

Nel corso degli anni  diversi di noi del reparto protetto, abbiamo continuato, e continuiamo, a seguire vari corsi inerenti approcci terapeutici differenti. La condivisione di quanto appreso con il resto dell’equipe ci consente di trasferire nel quotidiano tutte quelle teorie e tecniche atte al mantenimento, il più a lungo possibile, della comunicazione, autonomia e autodeterminazione del residente.

All’interno del reparto cerchiamo di far vivere alle persone la giornata nel rispetto dei loro ritmi, mantenendo le loro abitudini, in un clima familiare. Questo si attua anche grazie alle nuove competenze che abbiamo acquisito, alla nostra  creativitá e flessibilità.

 

L’ascolto dei famigliari è per noi un’importante fonte di informazioni  indispensabile per entrare in relazione e acquisire la fiducia delle persone di cui ci prendiamo cura, garantendo così a loro una miglior qualità di vita.

L’importanza riconosciuta ai parenti è evidenziata anche dalle riunioni periodiche che  organizziamo fra familiari ed equipe come confronto su tematiche relative alla cura; questo permette una maggior cooperazione famiglia/équipe e un coinvolgimento emotivo-affettivo da ambo le parti che ci  fa crescere professionalmente e sul piano personale.

Le persone affette da demenza perdono, con l’evolvere della malattia, la memoria e l’orientamento, ma mantengono vive le emozioni: l’intera équipe ha imparato ad entrare nella loro realtà e a far emergere tali emozioni. Il mantenere la comunicazione e la relazione è motivo di gratificazione e soddisfazione all’interno del nostro gruppo di lavoro.

Per rispondere ai bisogni specifici dei residenti del Girasole è fondamentale la proficua collaborazione con altre figure professionali, quali  gli specialisti in attivazione, l’educatrice professionale,  il musicoterapeuta, i fisioterapisti, la cromopuntrice, e i vari volontari, che modellano il loro intervento nel rispetto della filosofia del reparto e del residente.

Il benessere dei residenti, la tranquillità e la gratitudine dei famigliari sono un riscontro positivo che stimola a continuare su questa strada e a cercare sempre nuove  strategie per migliorare.  A proposito di migliorie: nel mese di maggio p.v. verrà inaugurato il nuovo giardino sensoriale annesso al reparto, ma … entreremo nel dettaglio una prossima volta.

 

 

L’èquipe del girasole

 

pubblicata:
03
giugno
2015