Orari

Orario di visita
Tutti i giorni siamo aperti dalle 07:00 alle 20:00
Uffici amministrativi
Dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 16:30
Sante Messe
Il mercoledì alle ore 10:00 ed il sabato alle ore 15:15

Formazione continua

Oltre alla formazione di apprendisti e allievi, OSCAM  è da sempre impegnato nella formazione continua del personale.

Anche nella filosofia dell'istituto, viene menzionata l'importanza per la promozione della crescita del personale, anche attraverso corsi di aggiornamento e di specializzazione.

Ogni anno, oltre alla formazione esterna, viene stilato un piano di formazione interna e vengono proposti corsi dagli argomenti più disparati, tenuti in base alla necessità, dalla responsabile della formazione, da personale specializzato o da formatori esterni.

Negli ultimi anni è stato dato molto rilievo alla comunicazione, raccogliendo il bisogno dei collaboratori di fare degli approfondimenti su questo argomento.
Da questa richiesta è nato il corso “La comunicazione nelle relazione di cura” e a tenerlo è stata chiamata la dottoressa Barbara Sangiovanni, epistemologa e docente all'università di Padova.
Nelle tre edizioni che si sono tenute è stata affiancata dalla responsabile della formazione, in qualità di
tutor e file rouge, tra la docente e l'istituto.
Sono state formate ben 45 persone e da questa esperienza è nato anche un libro “Parlo curando e curo parlando”, scritto dalla dottoressa Sangiovanni e da Simona Lingeri.
In questo testo viene spiegata la didattica trattata e viene raccontata la storia del gruppo che ha seguito il corso.
Attraverso i ricordi, lo scambio di opinioni, di emozioni e il confronto, si osserva la crescita personale e la creazione di un gruppo coeso e unito nel raggiungimento di obiettivi comuni.
Sulla scia di questo progetto a ottobre scorso, a Lugano, in collaborazione con l'Associazione dei direttori delle case per anziani della Svizzera Italiana (ADICASI) si è svolto un
workshop esperienziale sulla comunicazione. In questa occasione il personale di altre strutture ha potuto saggiare il metodo utilizzato nell'istituto malcantonese e provato a mettersi in gioco in prima persona, assaporando la “cultura della cura”.